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L'ACQUA RACCOGLIE INFORMAZIONI - LA MEMORIA DELL'ACQUA

Cos'è anche l'acqua oltre ad H2O

FOTO L’acqua, che dalla scienza per lungo tempo è stata erroneamente compressa in una formula chimica – per l’appunto H2O – possiede in realtà una molteplicità di funzioni ed effetti che superano di gran lunga le attuali conoscenze.

Accanto alle problematica di natura chimica (contaminazione da nitrati delle acque di pozzo, piogge acide ecc.), si sta facendo luce su un numero sempre maggiore di elementi che riferiscono sulla vita interiore di questo onnipresente medium.

Il fisico Wolfgang Ludwig parla dell’acqua come di un medium che possiede una memoria “da elefante”. L’acqua ha la capacità di raccogliere informazioni, archiviarle su uno specifico livello di frequenze e trasmetterle ad altri sistemi, come ad esempio gli organismi viventi.
Secondo W. Ludwig, in un acqua chimicamente depurata da metalli pesanti (piombo, cadmio, nitrati ecc.), si possono ancora rilevare le frequenze elettromagnetiche degli inquinanti asportati. Ciò significa che un acqua chimicamente pura rimane comunque inquinata da un punto di vista biofisico.

L'acqua raccoglie informazioni

FOTO Le ultime ricerche della scienza confermano che l’acqua immagazzina e trasferisce informazioni. Ad una constatazione analoga giunse il prof. Cyril W. Smith dell’Università di Salford, Inghilterra. Egli riuscì a dimostrare scientificamente che l’acqua è anche in grado di memorizzare e trasferire vibrazioni elettromagnetiche.

Grazie a studi in doppio cieco, egli mostrò che le allergie possono risolversi tramite specifiche frequenze elettromagnetiche proprie degli allergeni, quando queste “informazioni” siano state preventivamente impresse nell’acqua:
a questo scopo, furono utilizzate provette in vetro contenenti acqua pura o una leggera soluzione salina, irradiandole per 15 min. con determinate frequenze. Non appena un soggetto allergico prendeva in mano una di queste ampolle contenente la vibrazione della “sua” allergia, esso iniziava a manifestare le tipiche contromisure del sistema immunitario. Seguendo la stessa linea di principio, queste reazioni allergiche potevano essere arrestate e neutralizzate allorché il soggetto riceveva in mano una provetta contenente le frequenze in contro fase.

L’acqua, dunque, possiede una memoria e può trasferire energie ed informazioni. Poiché il corpo umano è costituito per il 75% di acqua, tutto ciò acquisisce notevole rilevanza per l’acqua potabile.

In che modo reagisce l'acqua ....

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Ogni pensiero produce un effetto ed elementi come l’acqua vi entrano in risonanza.

L’acqua reagisce con immediatezza in conformità a pensieri e programmazioni mentali.

Conosciamo già questo fenomeno grazie all’omeopatia che, tramite il principio del potenziamento trasferisce vibrazioni corrispondenti a informazioni originarie (ad esempio quelle dell’Arnica) in acque sempre più diluite le quali peraltro, non solo ne conservano il principio attivo ma ne potenziano addirittura l’effetto.

Dopo vent’anni di studi e sperimentazioni il ricercatore giapponese Masaru Emoto è riuscito chiaramente a dimostrare che anche campioni d’acqua chimicamente identici, una volta portati alla temperatura di – 4° centigradi e successivamente analizzati al microscopio, evidenziano strutture cristalline completamente
differenti. Un acqua libera da informazioni provenienti da agenti inquinanti forma dei cristalli meravigliosi, mentre un acqua che ha subito un qualche genere di inquinamento, è in grado di formare solo pochi o addirittura nessun cristallo.

Acqua, specchio dei nostri pensieri

Grazie ad un particolare procedimento, Masaru Emoto riuscì a rendere visibili le cristallizzazioni dell’acqua ghiacciata. Prelevando singole gocce d’acqua provenienti da diversi contenitori, egli le appoggia su piccole bacinelle e le congela portandole fino a – 20° centigradi. In questo modo l’acqua congela formando dei piccoli emisferi. In successione, egli osserva quest’acqua in una cella frigorifera a – 5°, tramite un microscopio a 200 ingrandimenti. Così facendo Emoto può riconoscere la formazione cristallina della goccia d’acqua ed impressionarla fotografandone l’immagine.

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Negli ultimi 8 anni, Emoto ha osservato e scattato più di 10 000 foto di gocce d’acqua giungendo alle seguenti conclusioni: “un acqua “buona” presenta strutture cristalline esagonali, cosa che non succede invece in un acqua “contaminata” o carica di informazioni negative. Una delle osservazioni più importanti è data dal fatto che la struttura dell’acqua non rimane costante ma è influenzabile. Essa reagisce in presenza di inquinanti come anche di frequenze, musica, pensieri e parole.

Durante queste ricerche Emoto riempiva diverse provette con acqua, sottoponendola poi a differenti fonti di informazione. Egli soleva per esempio applicarvi delle etichette con su scritte delle parole, oppure esprimere delle parole direttamente con la voce oppure ancora, far suonare dei brani musicali.

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E’ veramente sorprendente il fatto che il microscopio rilevi immagini del tutto differenti in funzione esclusiva del tipo di programmazione effettuata sull’acqua: utilizzando programmi “positivi”, come ad esempio la parola “amore”, si forma un cristallo gradevole ed armonico, un programma negativo invece, quale potrebbe essere la parola “diavolo”, si produce in un immagine scura e raccapricciante in cui non sono quasi più riconoscibili le formazioni cristalline.

M. Emoto ha utilizzato anche espressioni pescate dal nostro quotidiano, come ad esempio la parola “Grazie”, oppure la frase spesso usata: “Mi fai star male!” Qui di seguito le corrispondenti immagini…

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“L’elemento acqua è un eccellente vettore di informazioni che raccoglie con immediatezza le frequenze e le rispecchia con altrettanta prontezza. Ogni parola, ogni musica, ogni pensiero è una particolare forma di energia che produce vibrazioni aventi un preciso effetto”.

Che effetti produce un acqua “programmata negativamente” sulla nostra salute esulla nostra vita?
Se consideriamo che il nostro corpo è costituito al 70-80% di acqua e che l’acqua stessa è un’agente di risonanza eccezionale che riflette nell’immediato informazioni di ogni genere, allora immaginiamoci per un attimo che cosa giornalmente pensiamo o diciamo di noi stessi e del nostro prossimo e che tipo di spettro vibrazionale questi pensieri producono nei nostri liquidi cellulari, nonché in quello dei nostri consimili.

“Nell’uomo, il fabbisogno giornaliero di acqua è compreso tra 2.5 e 3.5 litri. Ciò significa che in un anno esso consuma tra 900 e 1300 litri di acqua. Nell’arco di una vita media di 70 anni, ci attraversano dunque da 70 000 fino a 80 000 litri d’acqua …! questo merita sicuramente una breve riflessione su che cosa vogliamo bere.”

 

I pensieri sono energia e possiedono consapevolezza

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  • he cosa accade quando pensiamo?
  • I pensieri hanno un influenza sulla nostra vita
  • I pensieri sono la forza che ci sospinge; essi sono decisivi per il successo o l’insuccesso!
  • Il presente è determinatodai nostri pensieri e programmidel passato, nonché dagli avvenimenti che incontriamo.
  • Il futuro dipende dai nostri pensieri e programmi del qui e ora e dagli avvenimenti che incontreremo.

Una domanda che molte persone ricorrentemente si pongono è: che cosa realmente influenza e pilota la vita dell’uomo?
Dai risultati ottenuti da Masaru Emoto risulta chiaro che tutti i pensieri hanno un influenza. Sappiamo dalla fisica che l’energia non si distrugge ma si trasforma (si modifica). Sorge quindi spontanea la domanda: dove vanno queste energie dopo che sono state pensate?

Una risposta in proposito arriva dalla teoria dei campi morfici di Rupert Sheldrake, che sostiene che l’energia del pensiero non viene mai dispersa o perduta, ma bensì archiviata nei cosiddetti campi morfici. Quando un pensiero è ripetuto ed accompagnato da una certa intensità emozionale, il relativo campo morfico cresce di intensità influenzando a sua volta altre persone attraverso il principio di risonanza e in questo processo non gioca alcuna importanza che il pensiero sia consapevole o inconsapevole.

Ogni pensiero è energia e possiede una consapevolezza. Ciò significa che un pensiero, sia esso formulato in maniera consapevole o meno – come ad esempio: “ce la faccio!” o “non ce la faccio!” – viene depositato nel campo morfico il quale si rafforza dietro ad ogni pensiero dello stesso tipo.

Tramite i campi morfici siamo costantemente in contatto (risonanza) con queste vibrazioni/frequenze ed attiriamo a noi esattamente ciò che consapevolmente o meno, stiamo pensando o abbiamo pensato.
Molti si chiedono come mai continuano a rivivere determinate situazioni (ad es. di paura, preoccupazione, stress) che vorrebbero peraltro assolutamente evitare. La risposta è molto semplice: le persone sono per l’appunto frequentemente occupate in quel tipo di pensieri, come la paura e le preoccupazioni. Ciò accade con una certa ripetitività e spesse volte anche con un elevata intensità emotiva.
Il campo morfico non distingue tra buono e cattivo, tra pensieri propizi o meno. Il campo morfico è assolutamente neutrale, in altre parole: è solamente.

La nostra consapevolezza costituisce dunque un fattore determinante. Infatti, quantopiù diventiamo consci dei nostri pensieri inconsci, quanto meglio siamo in grado di decidere se vogliamo pensare o meno pensieri meno favorevoli. Ciascuno dei nostri pensieri è un singolo programma che si ancora nel campo morfico. Questi programmi, per effetto della risonanza (attrazione), hanno la proprietà di concretizzarsi. Con la tecnica vi è la possibilità di conoscere (esperire) questi programmi ed il loro potenziale effetto sul futuro. Così facendo, essi possono essere modificati e pilotati, o addirittura sostituiti con nuovi programmi più favorevoli.

Libri interessanti sull'acqua

Fotolibri Masaru Emoto ” I Messaggi dall’Acqua “

Fereydoon Batmanghelidj
Il Tuo Corpo Implora Acqua
Un rivoluzionario metodo naturale per ristabilire la salute e prevenire la malattia

F.A. Popp: “Nuovi orizzonti in medicina. La teoria dei biofotoni”

Gerald Pollack La quarta fase dell’acqua. Oltre la forma liquida, solida e gassosa (Italiano)

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